Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 7:55

L’eterno dilemma: per vincere il campionato, è meglio essere la miglior difesa, o il miglior attacco? Nel dubbio, la Serie A li mette di fronte, la difesa e l’attacco, in una sfida che sa già (molto) di scudetto: Roma contro Inter, le due protagoniste della rivoluzione estiva che ora vogliono essere protagoniste in campo. O meglio, già lo sono: prima (la Roma, a parimerito con il Napoli) e quarta forza del campionato, due soli punti di distanza. E una partita, appuntamento sabato alle 20.45, che caricherà il weekend calcistico italiano di un’attesa particolare.

Di Roma-Inter si è già detto di tutto: degli incroci del passato, di Gasperini che ritrova la big con cui non è riuscito a sfondare; di Chivu che ritrova l’italiana che, quando giocava, aveva deciso di puntare per prima su di lui; dei doppi ex (come Batistuta o Adriano, giusto per fare due nomi); delle proprietà americane; degli stadi che rappresentano il passato (San Siro e l’Olimpico) e di quelli che rappresenteranno il futuro. Roma-Inter è soprattutto la partita del rinnovamento di due club che hanno deciso di puntare in qualche modo su due scommesse: chi ha lasciato dopo un ciclo di successi e chi invece a sorpresa è stato chiamato a guidare una squadra così importante dopo solo sei mesi a Parma.