In campo sabato alle 20.45 Roma-Inter DIRETTA

Una Roma da Champions? Da Scudetto? "Rispetto le opinioni di tutti, ma non partecipo al gioco", dice Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida con l'Inter.

Troppo presto, secondo il tecnico giallorosso, tracciare oggi un obiettivo di una squadra che vuole ancora migliorarsi. Non tanto sul piano dei risultati, perché fare meglio di 15 punti su 18 a disposizione non è semplice, ma sul piano delle prestazioni sì. Per questo se la gara con l'Inter avrà una valenza, allora non sarà tanto quella di delineare gli obiettivi di fine stagione, quanto di dire a che punto della crescita sia arrivata la squadra. "E' un modo per misurarci - dice Gasp -. E la misura migliore la fai con le squadre forti. Capisci quanto puoi essere competitivo con loro o se lo sei solo per una partita".

Dunque i 90 minuti dell'Olimpico serviranno a Dybala e compagni a legittimare ancora di più il primo posto in coabitazione con il Napoli, ma senza guardare troppo oltre. "Tutti parlano di obiettivo Champions perché porta un sacco di soldi - spiega ancora il tecnico -. Si parla più di quarto posto che di Scudetto, ma non so oggi quale sia l'obiettivo della squadra perché gli obiettivi tecnici sono diversi da quelli economici. Quelli tecnici si valutano gara per gara, stagione per stagione. Per ora siamo in una buona posizione e cerchiamo di giocarcela al meglio. Per noi è già un traguardo arrivare a giocarci la gara di domani da primi". Gasperini, poi, non nasconde la differenza di organici tra la Roma e l'Inter, definita "tra le migliori squadre d'Europa e non solo d'Italia". Per questo ai suoi chiede una "prestazione coraggiosa", augurandosi che il match diventi "uno spot per il calcio italiano". "Ma con il lavoro cercheremo di ridurre questo gap", la promessa dell'allenatore che solo da un paio di allenamenti ha riabbracciato l'intera squadra. "Sono soddisfatto di chi è rimasto a lavorare a Trigoria, sono state due settimane buone e utili in particolare a giocatori che devono recuperare la condizione come Pellegrini e Dybala". Proprio l'argentino dovrebbe scendere in campo titolare al fianco di Soulé e dietro Dovbyk (al momento preferito a Ferguson).