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Tra escalation ibrida e provocazioni tattiche, la Russia mette alla prova la deterrenza Nato, spingendo la Danimarca a rafforzare il proprio ruolo nel sistema di difesa collettiva.
Nel quadro dell’inasprimento delle tensioni geopolitiche nel Nord Europa, la Danimarca si conferma come uno degli attori più vulnerabili alle attività ostili condotte dalla Russia, le quali si inseriscono in un più ampio schema di guerra ibrida contro l’Occidente. Sebbene non si registrino segnali che facciano presagire un’imminente guerra convenzionale, le autorità danesi segnalano un’intensificazione di manovre provocatorie da parte di forze russe, sia aeree che navali, nei pressi di zone strategiche. Tali episodi rivelano una minaccia articolata, che coinvolge vari livelli operativi. Il Servizio di Intelligence della Difesa danese (DDIS) ha tracciato uno scenario preoccupante, che richiama l’urgenza di riflettere su misure di contrasto efficaci e sul ruolo della Danimarca all’interno dell’Alleanza Atlantica.






