E’ una svolta “di grande significato”: Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha autorizzato un contingente di otto militari a riprendere le attività nell’ambito della missione dell’Unione europea denominata Eubam Rafah, con il compito di fornire assistenza all’Autorità palestinese per la riapertura del valico e per avviare un’attività di formazione per le future forze che presidieranno l’area. Lo ha dichiarato il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, in un’intervista al Corriere della Sera pubblicata oggi.

Il generale ha spiegato che la missione si inserisce in un’azione più ampia che l’Arma porta avanti da anni nella regione: dal 2014 a oggi sono stati formati circa quattromila operatori di polizia palestinese. “Non si tratta solo di numeri, ma della trasmissione di un metodo, di una cultura del servizio che guarda alla sicurezza come strumento di stabilità e convivenza”, ha detto.

L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ribadisce l’impegno dell’amministrazione Trump perché tutti i corpi degli ostaggi ancora detenuti a Gaza vengano restituiti. “Perseguiremo l’obiettivo della restituzione dei corpi dei defunti finché non torneranno tutti a casa. E sono fiducioso che torneranno tutti a casa”, ha affermato durante un evento presso l’US Holocaust Memorial Museum di Washington, in occasione del secondo anniversario dell’attacco di Hamas del 7 ottobre. Witkoff ha sottolineato il ruolo fondamentale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel garantire un cessate il fuoco la scorsa settimana, che ha portato al rilascio di tutti gli ostaggi ancora in vita. “Il presidente Trump ha capito qualcosa che la maggior parte dei leader dimentica: che la chiarezza morale senza forza non significa nulla, ed è proprio questa combinazione di convinzione e potere che ha salvato delle vite”, ha detto l’inviato statunitense. Negli ultimi giorni dei colloqui a Sharm el-Sheikh, all’inizio di questo mese, i paesi mediatori sono riusciti a convincere “Hamas che tenere i restanti 20 ostaggi non era più un vantaggio. Era una loro responsabilità, e hanno iniziato a crederci”, ha aggiunto Witkoff.