«La rotta artica non deve far paura. Cina e Russia la utilizzano come minaccia. Con Suez pacificato, non ha più senso neanche parlarne». Federagenti scende in campo e smonta completamente quella che sembrava essere una delle più grandi incognite sullo sviluppo del Mediterraneo.
A Genova il presidente Paolo Pessina ha letteralmente stroncato l’ipotesi rotta artica. «Non è un’alternativa credibile - ha detto - e non è una minaccia per il Mediterraneo». Intervenendo al Forum dello shipping nell’ambito della Genoa Shipping Week in corso a Genova, il presidente di Federagenti ha preso di petto la situazione è ha smontato quella che negli ultimi mesi, in concomitanza con le crisi geopolitiche che hanno interessato e interessano il Mar Mediterraneo, è diventata uno dei grandi oggetti di dibattito nel mondo dei trasporti marittimi.
«In linea teorica - ha precisato Pessina - ridurre i tempi di percorrenza dai porti cinesi all’Europa, dai 40 giorni attuali a 18 (recentemente una nave cinese ha raggiunto il porto inglese di Felixstowe in 20 giorni subendo fra i ghiacci un ritardo di “soli” due giorni), potrebbe innescare una vera e propria rivoluzione epocale nel mondo dei trasporti marittimi». Ma è sbagliato. Infatti, come sottolineato da Pessina, esistono due fattori che la propaganda, in gran parte cinese e russa, non prende in considerazione.







