A volte, tagliare i ponti è l’unico modo per proteggersi da madri e padri disfunzionali, cioè manipolatori e incapaci di anteporre i bisogni dei figli ai propri minando la loro autostima. Ma prima di agire bisogna avere ben chiaro che l’impresa costerà dolore, fatica. E che si rischia la frattura anche con gli altri parenti sotto l’influenza dei genitori
di Olga Noel Winderling
Mentre la cronaca racconta che la rottura dei rapporti fra Elon Musk e suo padre ha alla base ragioni gravissime – i presunti abusi sessuali compiuti da quel “mostro” di Errol su cinque dei suoi figli – non sfugge che il fondatore di Tesla è stato a sua volta allontanato dalla figlia transgender Vivian Jenna Wilson a causa delle profonde differenze di vedute. La stessa sorte è toccata a Tom Cruise, che da oltre dieci anni non vede Suri – la figlia 19enne nata dal matrimonio con Katie Holmes – la quale ha perfino deciso di rinunciare al suo cognome: all’origine di tutto, l’”ossessione” del divo per Scientology, con importanti conseguenze nei rapporti personali. Per non parlare di Brad Pitt: dopo Maddox e Zahara, l’anno scorso pure Vivienne e Shiloh hanno optato per il solo Jolie. E ce n’è anche per le madri, da quella di Jennifer Aniston – che l’attrice non frequentò per un decennio a causa del suo “vittimismo tossico” – al caso di Drew Barrymore: “Ho dovuto cercare di risolvere una relazione molto dolorosa con lei, ed è difficile farlo quando un genitore è ancora in vita”, ha dichiarato qualche tempo fa.








