La fantasia al potere, la testa tra le nuvole. A volte leggere Ilaria Salis fa dondolare la testa tra le mani, perché davvero non si capisce in che mondo dobbiamo vivere. Una Nazione intera è commossa per la strage dei tre carabinieri in provincia di Verona e arriva lei, madame fuggitiva, a impartire a tutti una lezioncina sulla disperazione degli assassini che hanno provocato una strage causa sfratto.

Per la più amata da Bonelli e Fratoianni, «bisogna comprendere le ragioni del disagio» che hanno spedito tre militari lassù, dal Creatore, a causa di mani e teste omicide. La domanda sale ovvia, anche se impertinente: «Ma perché i cosiddetti disperati non te li porti a casa tua?». Ci sta eccome il punto interrogativo rivolto ad una privilegiata che fa del giustificazionismo una specie di bandiera sociale. Noi, le storie di quei Carabinieri- e dei loro troppi colleghi feriti- le leggiamo, ne parliamo con i nostri amici, le soffriamo. E invece no, con la sufficienza dell’estremista una signora strapagata ci sbatte in faccia la prognosi e magari la terapia, che è comunque nota: la casa non si paga. Prepariamoci ad ascoltare il delirio dal Parlamento Europeo, che radunerà oggi tutto il rossume continentale in un evento dedicato ovviamente alle idee più strambe che possano circolare nelle menti più impegnate a sinistra...