Deve restare in carcere Gianluca Soncin per l'omicidio pluriaggravato di Pamela Genini, uccisa due giorni fa con 24 coltellate.

Lo ha deciso il gip di Milano Tommaso Perna che ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare, come richiesto dalla pm Alessia Menegazzo e dall'aggiunta Letizia Mannella nelle indagini condotte dalla Polizia. Il giudice ha confermato tutte le aggravanti contestate: premeditazione, stalking, futili motivi, crudeltà e relazione affettiva.

Ha ravvisato "il pericolo" che Soncin "nella sua follia omicidiaria possa prendere di mira anche" l'ex fidanzato con cui la 29enne era rimasta amica e con cui era al telefono poco prima dell'omicidio. Per Soncin, scrive il Gip, l'ex fidanzato della donna "oltre ad essere reo di essersi frequentato con la vittima (...) ha contribuito in misura significativa alla ricostruzione del contesto" in cui è maturato l'assassinio. Lo scrive il gip Tommaso Perna, nell'ordinanza con cui ha convalidato il fermo disposto il carcere, ritenendo che "il filo conduttore che ha spinto" l'uomo ad uccidere è "quello del 'o con me o con nessun altro'".

Soncin si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio con il gip di Milano Tommaso Perna.