Il braccio di ferro interno alla maggioranza sull’ipotesi di chiedere un contributo a banche e assicurazioni per finanziare la legge di bilancio si è concluso con un via libera. È servito un vertice notturno per trovare una sintesi nell’esecutivo. A poche ore dalla nuova riunione del Consiglio dei ministri (che sarà venerdì alle 11) finalizzata all’approvazione della manovra, la maggioranza ha trovato un accordo di massima. A quanto si apprende, l’entità del contributo da banche e assicurazioni ammonterà a circa 5 miliardi.
Nel pomeriggio era stato il leader di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani ad alzare la voce contro l’idea di una tassa straordinaria sugli istituti finanziari. “Forza Italia non voterà, né in Consiglio dei ministri né in Parlamento, alcuna tassa sugli extraprofitti“, avevano fatto sapere gli azzurri. Lo stesso vicepremier ha definito gli extraprofitti un “concetto da Unione Sovietica“. Posizione dunque distante dalle richieste della Lega e da quanto contenuto nel Documento programmatico di bilancio trasmesso mercoledì sera dal ministero dell’Economia alla Commissione europea dove, nero su bianco, è stato scritto che parte delle coperture per finanziare la manovra dovranno arrivare da risorse da reperire nel settore delle banche e delle assicurazioni.














