Roma, 16 ott. (askanews) – Un’indagine, uno studio sulle storie d’amore: compagni, amanti, quattro punti di vista diversi e due coppie, due trentenni, Lea e Andrea, e due cinquantenni, Rocco e Cecilia, i cui destini si incrociano a partire da un incontro, una sera, in un bar, tra Rocco e Lea che iniziano a frequentarsi clandestinamente dando il via a una spirale di intrecci.
“Breve storia d’amore”, esordio alla regia di Ludovica Rampoldi, presentato alla Festa del Cinema di Roma (sezione Grand Public), è interpretato da Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano e Valeria Golino. Rampoldi, scenggiatrice già affermata, ha ripreso un soggetto che aveva scritto molti anni prima.
“Ho cercato, nel momento in cui ho deciso di riprendere in mano questo copione e farne il mio primo film da regista, di andare ancora più all’interno di questa storia, facendomi quelle domande e cercando di dare le risposte più oneste possibili. L’ho fatto cercando comunque di preservare un’ironia ma andando a scavare nella profondità delle relazioni”.
In questo gioco di sentimenti, in cui si oscilla tra vari generi, Pilar Fogliati è Lea, che sembra voler entrare nella vita del suo amante, quasi come una stalker. L’attrice ha spiegato: “È un personaggio che doveva stare sempre un po’ in bilico tra l’ambiguità, tra la follia e l’ossessione, ma sembrava anche una ragazza candida e carina, quindi io ho cercato di puntare su quello, insomma su quelle persone che sembrano una cosa e poi invece… Ti chiedi se sia creepy o normale, quindi ho cercato un po’ di seguire questa cosa”.









