Una casa infestata dai fantasmi, un papà umano sempre più malato, una serie di ombre minacciose.

È la realtà inquietante con cui si confronta Indy, il Nova Scotia Duck Tolling Retriever protagonista di Good Boy, il thriller horror soprannaturale, debutto alla regia di Ben Leonberg, che dopo aver conquistato i critici negli Usa apre Alice nella Città, festival autonomo parallelo alla Festa del Cinema di Roma.

Poi arriverà sulle piattaforme con Midnight Factory che ha acquisito i diritti da Maestro Distribution.

Il cineasta, anche cosceneggiatore e direttore della fotografia, che ha avuto al suo fianco come produttrice la compagna Kari Fischer, non ha avuto problemi a scegliere il protagonista, avendo deciso di utilizzare il suo stesso cane, Indy. "L'idea di partenza per la storia è nata da qualcosa che credo abbia notato chiunque abbia un cane - spiega Leonberg -.

Il fatto che a volte non si capisca perché abbai, o si metta a fissare un punto nel vuoto. Viene naturale pensare il peggio, e io ho immaginato come sarebbe stato vedere un cane alle prese con una casa piena di fantasmi e di raccontare la storia dal suo punto di vista". Così "abbiamo costruito il film intorno a Indy, ci abbiamo messo tre anni a realizzarlo - aggiunge Fischer -.