È il piccolo grande caso del momento: Good boy dell’americano 36enne Ben Leonberg, il film che ha inaugurato la sezione Alice nella città, dopo aver conquistato i critici internazionali, è un film di fantasmi percepito attraverso le sensazioni del cane Indy, una ghost story e una storia d’amore assoluto tra un uomo e il suo migliore amico. Girato quasi interamente in casa dal regista e dalla moglie produttrice Kari Fischer, il film ha per protagonista il loro vero retriever, Indy, addestrato per tre anni a “recitare” con una naturalezza disarmante. Quando il suo padrone Todd (Shane Jensen) si rifugia nella vecchia casa di famiglia dopo una malattia, non immagina che il luogo nasconda presenze inquietanti. A capirlo subito, invece, è Indy: un cane che sente quello che gli umani non vedono e che diventa i loro occhi e il loro istinto. Con pochissimi effetti e un grande uso del suono e del punto di vista animale, Good boy trasforma una storia di fantasmi in una parabola tenera e inquieta sull’amicizia, la paura e la fedeltà. Un piccolo film indipendente che, come il suo protagonista, ha un cuore enorme e uno sguardo capace di restare addosso.
"Good boy", il film horror raccontato con gli occhi di un cane - trailer






