La telenovela dell'Ambrogino d'oro alla Global Sumud Flotilla finisce in farsa. Margherita Cioppi, capomissione dell'Arci che ha partecipato alla missione dei pro-Pal a Gaza e candidata alla più prestigiosa benemerenza milanese su proposta dei consiglieri di Verdi e Pd, ha annunciato che rinuncerà al premio. "Fino a quando il Comune di Milano non si muoverà per porre fine a quel gemellaggio con Tel Aviv (e agli accordi con Israele, come al mancato embargo a un paese belligerante), mi parrebbe piuttosto complicato accettare qualsiasi onorificenza".
"Ringrazio i consiglieri comunali Carlo Monguzzi e Beatrice Uguccioni per aver avanzato la candidatura per l'Ambrogino d'Oro - scrive la Coppi su Instagram -. Questa proposta mi fa pensare che ci siano barlumi di speranza a livello istituzionale". "Sono stata la capo-missione dell'Arci e dello straordinario equipaggio di Karma, la barca del progetto TOM che ha navigato assieme alla Flotilla. Lo abbiamo fatto perché abitiamo il mare e siamo scomodi testimoni delle costanti violazioni del diritto internazionale. Spostare lo sguardo da Lampedusa a Gaza è stato naturale: abbiamo preso parte alla più grande azione umanitaria dal basso della storia a sostegno del popolo palestinese. Il genocidio è ancora in corso, mentre la comunità internazionale non trova le parole per condannare Israele né il coraggio di interrompere la vendita di armi".










