Ebbene, aggiunge, "questa iniziativa è gravemente inopportuna e profondamente offensiva per il significato che l'onorificenza dovrebbe conservare: premiare chi, con impegno autentico, ha onorato la città di Milano". "La cosiddetta 'flotiglia' (promossa da movimenti ambiguamente Pro-Palestina e da circuiti di finanziamenti non trasparenti) -prosegue la lettera- non ha distribuito cibo, non ha soccorso civili: ha messo in scena una provocazione politica, con finalità simboliche e mediatiche, ai limiti della legalità internazionale". E "tutto questo non ha nulla a che vedere con il senso civico, la solidarietà o la promozione dell'immagine di Milano nel mondo".