Il fronte anti Ambrogino d’oro ai membri della Flotilla, proposto dal consigliere dei Verdi, Carlo Monguzzi, e condiviso dalla capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Beatrice Uguccioni, si allarga ogni giorno che passa. Dopo la levata di scudi da parte di vari esponenti dell’opposizione, a far sentire la propria voce e l’avvocato e saggista, nonché volto televisivo amato dal grande pubblico, Annamaria Bernardini de Pace.

Com’è nel suo stile, deciso e chiaro, la nota penalista milanese, esperta di diritto di famiglia e della persona, ha scritto una lettera al sindaco, Beppe Sala, «per fargli sapere che, nel caso in cui uno dei membri della Global Sumud flotilla (la delegata milanese, Margherita Cioppi, ndr) venga premiato con l’Ambrogino, io restituirò quello che mi è stato consegnato nel 2015», spiega a Libero l’avvocato.

«Questa iniziativa è fortemente inopportuna e profondamente offensiva per il significato che l’onorificenza dovrebbe conservare: premiare chi, con impegno autentico, ha onorato la città di Milano». «L’antisemitismo», sottolinea ancora l’avvocato, «mi fa orrore, anche perché tipico delle persone ignoranti. E ogni gesto che legittima, anche ammette, un’ambiguità ideologica, finisce per normalizzare un clima intollerabile, nel quale il disprezzo per Israele diventa alibi per nuovi pregiudizi antiebraici».