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Ultimo aggiornamento: 14:51
di Cristian Giaracuni
Ma quanto andava di moda la “pace giusta”? Quando si parlava del conflitto tra Russia e Ucraina e di possibili soluzioni diplomatiche alla guerra, la “pace giusta” andava fortissimo. Si portava su tutto come il nero. E soprattutto era l’argomento prêt-à-porter preferito dai rappresentanti del nostro governo quando Trump, con la sua pachidermica e sprezzante “diplomazia”, provava ad intavolare qualche azione che mirasse alla conclusione del conflitto. La “pace giusta” era il capo buono per tutte le occasioni, perfetto per non prendere posizione e per acquattarsi dietro ai puntuali sabotaggi di Nato e Ue.
Quando a febbraio il presidente americano tentò di avviare unilateralmente una trattativa con Putin trovò pronto il fiero ostacolo di un gruppo di intrepidi leader guidati da E. Macron a sbarrare la strada a qualsiasi accordo che potesse far uscire l’Ucraina sconfitta da una guerra già persa facendole risparmiare migliaia di morti.








