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30 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:55

Mentre lo scenario della guerra civile europea tra Russia e Ucraina sembra progressivamente scivolare sul piano inclinato della guerra globale (come esplicitato anche dal presidente Mattarella che ha evocato lo spettro della prima guerra mondiale), con i governi europei che si agitano come “sonnambuli” sull’orlo dell’abisso, per citare il celebre saggio di Cristopher Clark sulle cause dello scoppio della “grande guerra”, con politiche di escalation e riarmo anziché di de-escalation e disarmo – in piena dissonanza cognitiva tra l’invocare genericamente la pace e il preparare concretamente la guerra – rispetto allo scenario del genocidio di Gaza si è messa in moto, invece, una forza plurale e nonviolenta dal basso, coerente tra i mezzi e i fini, che sta mettendo seriamente in difficoltà il governo israeliano ed i governi complici. Come quello italiano.

Sumud significa resilienza, tenacia, solidarietà: è la forza dei palestinesi che resistono da decenni all’occupazione israeliana, della quale il genocidio e la deportazione sembrano voler essere la soluzione finale. E’ il potere dei senza potere, la forza della nonviolenza. L’unica forza che può mettere in difficoltà lo stato più militarista del pianeta, sostenuto dalla complicità degli Usa e dei suoi vassalli. Nessun attacco militare ha potuto sconfiggere Israele: non Hamas, la cui azione terrorista è stata il pretesto per scatenare il genocidio, non l’Iran ne le milizie affiliate come gli Houthi o Hezbollah.