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Ultimo aggiornamento: 13:41

In una telefonata ha chiesto disperatamente aiuto al suo ex per paura che il suo attuale compagno potesse farle del male. Poi, all’arrivo della polizia, è stata lei stessa a rispondere al citofono provando a fingere che si trattasse di un rider per una consegna: “È Glovo“, ha detto al compagno. Tentativi però risultati inutili. Pamela Genini è stata uccisa dal 52enne Gianluca Soncin nel terrazzino di casa con 24 coltellate, alcune delle quali inferte anche davanti agli agenti.

Il 52enne originario di Biella, infatti, ha continuato a infierire su di lei anche durante l’irruzione della polizia, prima di puntare il coltello contro se stesso tentando il suicidio. Un femminicidio avvenuto nel terrazzino della casa della giovane, sotto gli occhi dei vicini che dopo aver sentito gridare aiuto avevano chiamato il 112. Sotto il palazzo di via Iglesias – nel quartiere Gorla di Milano – si era precipitato anche l’ex fidanzato della 29enne. Pamela lo aveva chiamato poco prima dell’aggressione mortale. L’uomo aveva già allertato le forze dell’ordine, ma è arrivato la giovane era già stata uccisa. I vicini di casa, allarmati dalle urla della ragazza, erano usciti sui balconi e ballatoi e l’hanno vista tentare di sfuggire a Soncin, mentre lui la tratteneva per i capelli. Hanno cercato di farlo desistere urlando di lasciarla stare, ma lui non si è fermato.