Una "spedizione" a casa di Pamela pianificata da almeno una settimana e un filo conduttore basato sul "o con me o con nessun altro" che martedì sera lo ha spinto a piombare nell'appartamento della ragazza con il mazzo di chiavi che aveva duplicato di nascosto, "munito di ben due coltelli a serramanico, di cui uno lasciato" in auto e l'altro usato per colpire almeno 24 volte.

Sono questi alcuni degli elementi evidenziati dal gip di Milano, Tommaso Perna, nella ricostruzione del femmicidio di Pamela Genini, 29 anni, accoltellata da Gianluca Soncin, il 52enne, in isolamento in cella a San Vittore.

Per approfondire

Agenzia ANSA

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