CASARSA (PORDENONE) - Arrivano di sera, si sistemano con cartoni e coperte sul plateatico del Leon d'Oro, dormono, e la mattina dopo attraversano la strada e salgono su un treno, diretti in alcune città vicine, soprattutto Pordenone. Per poi far ritorno la sera a Casarsa, in un "circolo" che si sta ripetendo da circa due settimane. Non stanno passando inosservati, nel paese di Pasolini, i senzatetto che da diversi giorni stanno bivaccando negli spazi esterni dell'ex albergo, sotto il portico, di fronte alla stazione ferroviaria.
«L'attenzione da parte nostra è alta - sottolinea l'assessore alla sicurezza Samuele Mastracco a nome dell'amministrazione comunale -. Queste persone sono già state controllate e identificate. Non hanno precedenti. Si tratta di uomini e donne rom. A volte si sono presentati in piccolo numero, ad esempio in tre o in cinque, ma in alcune giornate sono arrivati anche in 11. Tra loro non ci sono bambini. Di solito alla mattina, intorno alle sette e mezza, prendono il treno e vanno via».
Una situazione che si sta protraendo nel tempo, come rilevano anche i cittadini sulla pagina Facebook "Sei di Casarsa". I senzatetto «probabilmente vanno nei centri di accoglienza e nei dormitori, dove però possono essere ospitati solo per pochi giorni - osserva l'esponente della giunta guidata da Claudio Colussi -, e quando non c'è più posto per loro si ritrovano a dormire per terra, come sta succedendo al Leon d'Oro». «Noi tutti i giorni - continua Mastracco - andiamo a togliere i cartoni, le coperte se ci sono, e gli eventuali oggetti che vengono abbandonati. Ma è da due settimane che la presenza di queste persone è costante e, sebbene non facciano del male a nessuno, comprendiamo il disagio dei cittadini di fronte a questa situazione e stiamo lavorando affinché non si prolunghi nel tempo».








