ROMA – Via libera al documento programmatico di bilancio (Dpb), che domani dovrà essere inviato a Bruxelles. Palazzo Chigi approva la road map della manovra 2026, nella quale spuntano 2 miliardi di euro destinati a sostenere i salari rispetto al costo della vita e 4 miliardi per gli investimenti delle imprese. Poi la rottamazione delle cartelle esattoriali per tutto il 2023 e la riduzione dell’Irpef per il ceto medio, con la seconda aliquota che – stando ai piani del governo – passerà dal 35 al 33%.

Sanità, tutto sulle assunzioni. Al personale la metà dei soldi della manovra

di Michele Bocci

“La manovra di finanza pubblica interviene in un contesto in cui permangono forti elementi di incertezza – commenta il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – l’impegno del governo, in questo scenario, è proseguire da un lato nell’azione di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, delle imprese e per il sociale, dall’altro nell’assicurare la sostenibilità della finanza pubblica. Che è coerente con il percorso della spesa netta indicato nel piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, confermato nel documento programmatico di finanza pubblica 2025”.

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