Il boom dell'intelligenza artificiale è iniziato negli Stati Uniti ma, secondo un'analisi del Washington Post basata su dati pubblici, le aziende cinesi stanno silenziosamente superando le rivali statunitensi nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale "aperte", cioè liberamente utilizzabili e modificabili da chiunque, producendo modelli di IA gratuiti più popolari.
Fino all'anno scorso, i migliori modelli di IA "open" o a libera disposizione provenivano per lo più dagli Stati Uniti.
Ora, invece, provengono tutti dalla Cina.
Le aziende americane sono ampiamente considerate come quelle che offrono gli strumenti di intelligenza artificiale proprietari più potenti — come i chatbot ChatGpt di OpenAI e Gemini di Google — ma condividendo apertamente il proprio software, le imprese cinesi potrebbero esercitare un'influenza significativa sul futuro della tecnologia. Gli imprenditori e i ricercatori spesso utilizzano software open source come metodo economico e flessibile per sviluppare e lanciare nuove idee.
Donald Trump aveva dichiarato che gli Stati Uniti dovevano mantenere la leadership nella tecnologia di IA aperta per conservare il proprio vantaggio competitive ma ora deve fare i conti con la concorrenza del Dragone.







