«Prima dell’avvento di DeepSeek, molti pensavano che la Cina non potesse diventare una superpotenza nell’intelligenza artificiale generativa. Ma DeepSeek ha dimostrato che sulla ricerca il Paese asiatico è competitivo tanto quanto gli Stati Uniti: attualmente è solo 3-6 mesi indietro. I cinesi sono diligenti, affamati e hanno una gran voglia di vincere. Gli Stati Uniti sono più visionari e più propensi a prendere rischi. Ma il vero vincitore di questa competizione sarà chi per primo diventerà leader nella Artificial general intelligence, cioè nella cosiddetta super-intelligenza artificiale.
«I rischi dell’IA? Ricchezza per pochi e distruzione di posti di lavoro»
Parla Kai-Fu Lee, presidente e ceo di Sinovation Ventures e co-presidente del Consiglio per l’Intelligenza Artificiale del World economic forum






