Angelo Valente, una leggenda degli sport da combattimento italiani, è morto all’età di 51 anni dopo aver lottato contro una malattia che gli era stata diagnosticata nel 2015. Nato a Milano nel 1973, Valente è stato un atleta straordinario, quattro volte campione del mondo di kickboxing e vincitore di numerosi titoli nazionali nelle discipline del kickboxing, savate e full contact. La sua carriera è stata caratterizzata da una determinazione incrollabile e da una passione profonda per gli sport da combattimento, che ha saputo trasmettere anche al di fuori del ring.
Valente non era solo un campione sul ring, ma anche una figura carismatica capace di portare la kickboxing a un pubblico più ampio. Nei primi anni 2000, durante i galà “Kickboxing Superstar”, era una star capace di riempire il Palalido di Milano, attirando migliaia di appassionati. La sua energia e il suo talento lo hanno reso un punto di riferimento nel mondo degli sport da combattimento italiani, contribuendo a far crescere l’interesse verso queste discipline.
Un tecnico stimato
Oltre al suo successo come atleta, Angelo è stato anche un tecnico stimato. Nel 2024 gli è stata assegnata la Palma di bronzo al merito tecnico dal CONI, riconoscimento che testimonia il suo impegno nell’allenamento e nella promozione degli sport da combattimento. Valente ha dedicato gran parte della sua vita a formare nuovi talenti e a diffondere la cultura della kickboxing in Italia. Nel 2012, ha fondato KickAndPunch, una manifestazione di grande successo a livello nazionale ed europeo, capace di richiamare sul ring atleti di fama internazionale. Grazie a questa iniziativa, Valente ha creato una piattaforma importante per lo sviluppo degli sport da combattimento, consolidando la sua posizione come organizzatore e promotore.








