BELLUNO - Le chiamava «le mie tosate». Con l’affetto che solo un coach di cuore grande, come Angelo Carlot, sapeva dimostrare. È morto, nella notte di ieri, l’allenatore di basket femminile che riuscì a portare il nome di Belluno sui parquet e dentro i palazzetti più blasonati del Nordest. Le trasferte – e i confronti sotto canestro - della allora “Libertas Belluno” erano a Venezia contro la Reyer, a Treviso contro la Pagnossin, a Vicenza contro la Primigi, a Udine contro la Snaidero, a Trieste contro varie squadre locali. Giocatore di vaglia – nel ruolo di “pivot”, bravo nei rimbalzi sotto canestro - Angelo fu storico giocatore della Libertas Basket Belluno per diventare allenatore della formazione femminile, portandola alla serie C e B Interregionale. Se la vide da allenatore, con la palla a spicchi tra le mani, per 25 anni, tra il 1965 e il 1990. Per le sue ragazze era “Angiolino”, nonostante i quasi due metri di altezza.
Aveva 92 anni, una vita in via Feltre, a Belluno. Da là partiva per la passeggiata sul liston, quotidiana. Era dipendente dell’azienda di telefonia che si chiamava Telve, poi Sip (oggi Telecom). Come passione, oltre allo sport, aveva la pittura: una stanza a casa era adibita ad accogliere cavalletti, tele e colori. Alla televisione guardava le partite di pallacanestro: la squadra a cui era legato come tifoso era la storica Ignis. Solo negli ultimi anni anche le partite dell’Nba, ma alla parola basket ha sempre preferito pallacanestro. Da pochi mesi la salute non era la stessa: gli dava sollievo, nella malattia, ritornare ai tempi d’oro in città; ricordava chi, insieme a lui come coach, fu trainante: Giuseppe Triches, Gianni Alberti, Danilo Chiesa, Celestino Tramontin, Quintiliano Belleffi. Nel 2018 c’era stata una festa, un ritrovo di tutti e tutte che lo vide protagonista abbracciare le “mitiche baskettare”. Si è spento in serenità, sfogliando negli ultimi giorni sul letto di casa, le fotografie dei bei tempi al palazzetto “De Mas” (ma ancora prima nella palestra dei vigili del fuoco, a Mussoi).







