Hanno aspettato come ogni sera, davanti alla porta di casa, certi che il loro “papà” sarebbe tornato. Ma Giuliano Falcioni non è rientrato. Il 49enne istruttore di autodifesa personale e kickboxing è morto sul colpo il giorno di Natale, dopo essere finito fuori strada con la sua moto sull’Aurelia.

Nel suo appartamento di Valcanneto, a Ladispoli, Gino e Lara hanno continuato ad attendere. Oltre al cibo, Giuliano doveva somministrare quotidianamente a Gino una pasticca salvavita: il cane soffre di una grave cardiopatia.

I due animali, adottati da un canile quasi dieci anni fa, erano per lui una famiglia. Li chiamava affettuosamente i suoi “conviventi” e li considerava come figli.

Gino e Lara lo hanno aspettato come ogni sera. Attendevano il rumore della porta, la sua voce, la cena e, soprattutto, quella pasticca salvavita che Giuliano dava puntualmente a Gino, affetto da una grave cardiopatia. Ma Giuliano Falcioni, 49 anni, non è mai rientrato nel suo appartamento di Valcanneto. Il giorno di Natale, mentre percorreva l’Aurelia in moto, è uscito di strada ed è morto sul colpo.

Istruttore di autodifesa personale e kickboxing, Giuliano era amatissimo dai suoi allievi e dalle sue allieve nella palestra di Ladispoli. Quasi dieci anni fa aveva adottato Gino e Lara da un canile: li chiamava affettuosamente i suoi “conviventi” e li considerava figli, compagni fedeli che non lo avrebbero mai tradito. Per loro faceva di tutto. Si racconta che una notte di Capodanno, pur di risparmiarli dal rumore dei botti, li avesse portati a dormire fuori Roma, lontano dal caos e dagli spari.