Due persone uccise dalle milizie libiche e altre quattro ferite mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo a bordo di un peschereccio fatiscente. Centodieci persone, fra cui diversi bambini, che disperate per oltre 12 ore aspettano aiuto in zona di ricerca e soccorso europea. Mentre in Italia cresce la mobilitazione contro il rinnovo automatico del Memorandum Italia Libia, la traversata del Mediterraneo si rivela sempre più una roulette russa. E la guerra fra le diverse milizie, che si contendono il monopolio dell’industria della detenzione arbitraria e delle traversate correlate, inizia a mietere vittime fra chi cerca solo una via per fuggire dall’inferno, documentato dai report di diverse agenzie Onu e da un’inchiesta della Corte penale internazionale.
L’allarme è scattato ieri, quando dal barcone, che aveva già raggiunto le acque di competenza maltese, è arrivata ad Alarm phone una prima richiesta di soccorso. “Aiuto, i libici ci stanno sparando, uno di noi è morto, altri sono feriti”.
Un mayday immediatamente trasmesso a tutte le autorità e rilanciato sui social anche da Mediterranea Saving Humans, che ha sollecitato un intervento delle autorità competenti. Un aereo di Frontex ha iniziato a monitorare il caso, ma nessuna motovedetta è arrivata in soccorso.









