“Abbiamo sottolineato l’importanza di porre fine all’indebolimento dell’Autorità Nazionale Palestinese, e in particolare di ripristinare le tasse palestinesi trattenute e di impedire che la soluzione dei due Stati venga indebolita, in vista di una pace globale e duratura nel rispetto della legittimità internazionale”, ha concluso nel post, corredato da una foto accanto a Blair. L’ex primo ministro britannico, secondo il piano elaborato dalla Casa Bianca, dovrà coordinare il comitato di coordinamento che dovrà sovrintendere alla gestione della Striscia di Gaza fino alla nascita dello Stato di Palestina. Questo incontro si svolge mentre a Sharm el-Sheikh si prepara a ospitare domani la cerimonia della firma del piano di pace per Gaza, sostenuto dagli Usa, un evento a cui parteciperanno numerosi leader mondiali e che promette di porre termine a due anni di guerra tra Israele e il movimento islamista Hamas.
L'Olp incontra Blair: "Lavoriamo perché il piano di Trump sia un successo"
Il vicepresidente palestinese Hussein al-Sheikh ha incontrato ad Amman l'ex primo ministro britannico Tony Blair per discutere del "giorno do...










