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9 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:22
Tony Blair rappresentava un ostacolo insormontabile nel tentativo degli Stati Uniti di riallacciare i rapporti con i giganti arabi e portare avanti l’espansione degli Accordi di Abramo. Così, secondo un’inchiesta esclusiva del Financial Times, l’ex primo ministro britannico, tra i principali fautori dell’invasione Nato dell’Iraq nel 2003, è stato escluso dalla lista dei candidati a far parte del Consiglio di pace ideato da Donald Trump per Gaza.
Il presidente americano, che presiederà il board se e quando questo verrà creato, aveva sponsorizzato la presenza di Blair, un “bravissimo uomo” che, oltre all’oscuro precedente della guerra che ha devastato il Paese del Golfo gettando le basi per la nascita dello Stato Islamico, presentava anche un altro pesante conflitto d’interesse, dato che nella sua attività di consulente ha costruito stretti rapporti, tra gli altri, anche con British Petroleum. Interpellato sul suo possibile futuro ruolo, quando la discussione si concentrava su chi avrebbe messo le mani sulla ricostruzione della Striscia di Gaza, Blair descrisse il piano di Trump come “audace e intelligente” e dichiarò che sarebbe stato felice di far parte del Consiglio.










