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Ultimo aggiornamento: 17:55
Tony Blair è stato chiamato alla corte di Trump per discutere degli affari da realizzare a Gaza dopo che Israele avrà completato lo sterminio dei palestinesi. La cosa non stupisce, Tony Blair è un criminale di guerra, colpevole di delitti contro l’umanità e responsabile assieme a Clinton e Bush junior di guerre devastanti, dall’Europa al Medio Oriente all’Afghanistan, con una marea incalcolabile di vittime civili. Tony Blair è la dimostrazione vivente che la giustizia e il diritto internazionale non funzionano, altrimenti oggi non sarebbe alla Casa Bianca, ma in un carcere.
Blair è stato per anni la guida della “sinistra” che aveva interamente e fanaticamente sposato il cosiddetto moderno riformismo, cioè una ideologia liberista, guerrafondaia e reazionaria, a servizio del peggiore capitalismo. Non a caso questa “sinistra” si è spesso intrecciata e unificata con i cosiddetti “neocon”, cioè con quei conservatori imperialisti che si riverniciavano di progressismo.
Il riformismo, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, non ha realizzato riforme, ma controriforme. Quel riformismo ha combattuto e in molti casi distrutto i diritti del lavoro, i diritti sociali e l’eguaglianza conquistati nei decenni precedenti. Il riformismo è stato l’ideologia e la propaganda della controrivoluzione neoliberale, così rimpianta da Draghi nel suo ultimo intervento.












