Alla fine, tutto si riassume in una fotografia: una stretta di mano, un abbraccio, un sorriso. Ma a farlo sono un palestinese e un israeliano, ieri sera dal palco del Festival della Missione in piazza Castello. Sono due tra gli attivisti più noti al mondo: Basel Adra, regista palestinese e premio Oscar per il documentario No Other Land, che racconta l’occupazione israeliana di Masafer Yatta in Cisgiordania; e Yonatan Zeigen, israeliano, attivista per la pace e figlio di Vivian Silver, pacifista uccisa nell’attacco del 7 ottobre.

Figli in un futuro migliore

Prima dell’abbraccio, una riflessione: si parla dei figli. Basel Adra ha una bambina di dieci mesi. Yonatan Zeigen ne ha tre: undici, nove e sette anni. Cosa diranno i bambini di tutto questo? «Spero che la mia bambina cresca in un futuro migliore e che non debba gestire nulla di questa situazione. E spero lo stesso per i bambini di Yonatan» dice Basel. Una frase che segna la speranza di un futuro difficile da immaginare se separati. Yonatan è chiaro: «Finché Israele deterrà il potere senza capire che i palestinesi sono come noi, come persone e nei diritti, allora il conflitto continuerà».

Due vite, una sola battaglia

Due storie lontane, ma con un punto in comune: la lotta per la pace. Yonatan Zeigen è diventato attivista dopo aver perso la madre il 7 ottobre: «Da lì ho sentito il bisogno di fare in modo che nessuna delle due parti debba soffrire come è accaduto a me». Basel Adra ha cominciato a documentare le irruzioni notturne nella sua casa già a 16 anni: «Lo faccio perché il mondo sappia. E continuo a farlo, perché viviamo ancora sotto occupazione».