"Chiediamo che questa piazza venga intitolata a Gaza: è una cosa minore rispetto al riconoscere la Palestina, una questione umanitaria, comunque la si pensi. Stiamo parlando di un massacro senza senso, di una terra già distrutta: non nominarla significa buttarla in una fossa comune della storia". Così Paolo Bedini, che ha lanciato "Una piazza per Gaza", sostenuta da un comitato formato con altri 18 "anche di idee diverse", esordisce mentre l'iniziativa ha preso il via ed è in corso a Sarzana. Lo scopo di questo evento "a metà fra una manifestazione e un concerto" è avere in città la prima piazza in Italia intitolata alla striscia martoriata.
Al teatro Impavidi, centro della Val di Vara, è un viavai e le emozioni non mancano: diversi i cittadini che stanno firmando per rinominare la piazza davanti allo stadio "Miro Luperi". L'ultimo atto di una serie, con tante adesioni: la più recente è stata quella di Alessandro Di Battista, che ha inviato un filmato e ha voluto siglare il documento dal valore simbolico, ma il mondo dello sport è in prima linea, con Renzo Ulivieri, presidente dell'associazione italiana allenatori calcio, il tecnico dello Spezia Luca D'Angelo.
Nel giorno in cui si gioca Italia-Israele, Ulivieri ha ribadito dal palco la richiesta di una sospensione temporanea degli incontri con il paese di Netanyahu in questo momento storico. Tanti gli intellettuali, che sostengono questa iniziativa di sensibilizzazione, a partire da Giuseppe Cederna, insieme a musicisti che hanno fatto la storia della canzone italiana come Yo Yo Mundi, Cristina Donà e Gianni Maroccolo, alcuni presenti di persona, altri coinvolti in video. Non sono mancati i politici locali: hanno fatto tappa all'Impavidi l'assessore alla Cultura del Comune di Sarzana Giorgio Borrini e diversi sindaci, come quella di Castelnuovo Magra Katia Cecchinelli.






