Il premio Nobel per la Pace all'attivista venezuelana Maria Corina Machado allunga la lista di dissidenti e attivisti che, con sempre più frequenza nel XXI secolo, hanno ricevuto il riconoscimento da Oslo.
Il primo dissidente a ricevere nel 1935 il Nobel per la pace fu il giornalista pacifista Carl Von Ossietzky, recluso dal 1933 dalla Gestapo. La cosa infuriò al punto Hitler che proibì a tutti i tedeschi di ricevere il premio in futuro.
Nel 1960 lo vinse il sudafricano anti-apartheid Albert John Lutuli. Tre anni dopo fu Martin Luther King Jr a ricevere la chiamata da Oslo.
Ne passarono 11 di anni e la divisione tra Est e Ovest entrò nella stanze norvegesi: nel 1975 il premio andò a Andrej Sacharov, padre della bomba all'idrogeno sovietica premiato per l'impegno a favore dei diritti umani e per questo punito da Mosca.
Nel 1983 il premio toccò a Lech Walesa, sindacalista e attivista polacco.












