La leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2025. Una «paladina della pace coraggiosa e impegnata – ha motivato Jørgen Watne Frydnes, presidente del Comitato norvegese per il Nobel –. Una donna che mantiene accesa la fiamma della democrazia in mezzo a un’oscurità crescente». Un premio conferito «per il suo instancabile lavoro di promozione dei diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia».

Nobel, la telefonata di Corina Machado a Gonzalez Urrutia: "Sono sotto shock"

L’Afp ha ricevuto un video inviato loro dai responsabili per la comunicazione della leader in cui Machado dice a a Edmundo González Urrutia, che l’ha sostituita come candidata alle ultime presidenziali a causa della sua ineleggibilità politica, di essere sotto choc. «Ma cos’è? Non riesco a crederci» aggiunge sorpresa. «Sono sicura che vinceremo in Venezuela – ha poi detto l’ex deputata al segretario del Comitato Nobel, Kristian Berg Harpviken, che l’ha informata della decisione telefonicamente –. Stiamo lavorando duramente per raggiungere questo obiettivo, ma sono sicura che vinceremo. Questo è, naturalmente, il più grande riconoscimento per il nostro popolo, che lo merita davvero»«Questo è un movimento, una conquista per tutta la società. Sono solo una persona, e di certo non lo merito», ha detto un’emozionata Machado, a cui il capo dell’istituzione norvegese ha risposto: «Te lo meriti». La delusione della Casa Bianca Delusione, invece, dalla Casa Bianca che ha commentato attraverso Steven Cheung, direttore delle comunicazioni: «Il presidente Trump continuerà a stringere accordi di pace in tutto il mondo, a porre fine alle guerre e a salvare vite umane. Non ci sarà mai nessuno come lui in grado di spostare le montagne con la sola forza della sua volontà. Il Comitato per il Nobel ha dimostrato di anteporre la politica alla pace».