Obbligata a vivere in clandestinità in Venezuela dall’agosto 2024, dopo che il regime di Nicolás Maduro aveva intensificato i mandati di arresto contro i membri del suo movimento politico, ieri María Corina Machado non è riuscita a raggiungere in tempo Oslo per la cerimonia del conferimento del Nobel per la Pace. Ma ha fatto comunque sapere che è in viaggio, e il premio lo ha comunque ritirato la figlia, la 34enne Ana Corina Sosa Machado.
Oltre alla sua situazione personale, dal Venezuela stanno partendo sempre meno aerei, da quando varie compagnie aeree hanno sospeso i voli in seguito all’intimazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul blocco dello spazio aereo, e alla rappresaglia di Maduro sulle stesse compagne aeree. Vi è rimasto “incastrato” anche il cardinale Baltazar Porras, arcivescovo emerito di Caracas, bloccato all’aeroporto internazionale di Maiquetía, lo scalo della capitale, da dove stava per decollare verso la Spagna, facendo scalo in Colombia. «Gli è stato ritirato il passaporto, e gli è stato ordinato di tornare alla sua abitazione», riferisce l’agenzia Sir.
LA NOBEL PER LA PACE MACHADO ELOGIA NETANYAHU
Tra le critiche mosse contro l’oppositrice venezuelana María Corina Machado. dopo il conferimento del premi...











