VALDOBBIADENE (TREVISO) - Non sono serviti cronometri o fotofinish per decretare il vincitore perché questa volta a vincere sono stati il profumo dei piatti e l’energia contagiosa di chi è abituato a gareggiare solo con sé stesso e che per una mattinata si è trasformato in una squadra di chef stellati.
Nella suggestiva cornice della Cantina Fasol Menin ventotto atleti del Gruppo sportivo Fiamme Oro hanno lasciato le scarpette chiodate per indossare il grembiule e mettersi alla prova in una sfida inedita, tutta da gustare. A guidarli, due volti simbolo dell’atletica azzurra come Mattia Furlani, ancora con l’eco dell’oro mondiale che brilla nei suoi occhi, e Larissa Iapichino. Insieme, hanno trascinato i compagni in una competizione fatta di estro, spirito di squadra e qualche sana improvvisazione culinaria che ha visto alzare la coppa la squadra capitanata dalla giovane azzurra figlia della plurimedagliata Fiona May. Un’esperienza unica dove sport e cucina si sono incontrati nel segno del territorio, grazie all’intuizione dell’imprenditore Gianantonio Tramet: «Insieme a Sergio Baldo abbiamo voluto creare questo evento particolare con l’intenzione di lasciare un segno nel territorio».






