MasterChef 15 ha ora la sua classe di aspiranti chef. Ci sono quelli che si sono distinti fin da subito non solo prendendo il grembiule bianco pronti e via, ma perché hanno dimostrato una dimestichezza inconsueta nella preparazione dei piatti: sono due Matteo (Lee, da Bologna e Canzi, da Lecco) con Niccolò Mazzanti (35 anni da Massa). Poi, un po’ indietro ma di poco, c’è Irene Rescifina promossa dalla chef Chiara Pavan che le ha tolto il grembiule grigio salvandola dal creative test. Non hanno superato la nuova prova otto concorrenti che abbiamo visto ai Live Cooking. Tra questi, hanno lasciato il grembiule il 92enne Luciano Del Rio e l’aspirante masterchef più giovane, Emma, 19 anni da Siracusa, studentessa di scienze gastronomiche.
Matteo Canzi
L’ultima fase dei Live Cooking
Sono solo tre i grembiuli bianchi assegnati al termine della prima parte della serata. Solo Matteo, Eros e Gaetano sono riusciti a convincere tutti e tre i giudici - Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli - che erano in grado di entrare dritti in masterclass. Hanno portato tanti piatti della tradizione, Eros ad esempio ha puntato sui tagliolini alla Norma. Sono il suo biglietto da visita e parlano di un desiderio di dare una vita migliore alla sua giovane famiglia, ad Adriana la moglie e al figlio in arrivo. Gaetano invece ha portato un piatto che parla dei suoi viaggi di lavoro in giro per il mondo di quando faceva l’architetto. Lavoro che ha lasciato a Doha (dove ha partecipato oltre che al disegno di hotel e ristoranti anche a quello di uno degli stadi dei mondiali) per realizzare il suo sogno, quello di aprire un ristorante su uno yacht. Ma a stupire di più tra i primi concorrenti è soprattutto Matteo Canzi, 23 anni da Lecco: si è presentato con dei bocconcini di anatra su crema di topinambur con puntarelle croccanti e gastrique al pollo. Gastrique, una salsa francese classica, agrodolce, che Locatelli dice di aver imparato a 28 anni quando lavorava a Parigi. Matteo l’ha imparata da solo, studiando. La salsa è perfetta. “Lui - dice Cannavacciuolo - lo prenderei subito nella mia cucina”.







