Si sarebbe appartato nel bagno confinante per sentire le urla della sua ragazza mentre veniva violentata da un amico. Ma non è stato ritenuto un complice e la sua posizione archiviata. È la svolta, probabilmente inattesa, nell’inchiesta sullo stupro di una 14enne nel bagno della stazione ferroviaria di Maglie (Lecce) il 28 luglio del 2024. Diversi, invece, gli esiti degli accertamenti coordinati dalla procuratrice capo della Procura dei minori, Simona Filoni e dalla sostituta Paola Guglielmi, sul conto del presunto violentatore: 15 anni, residente in comune del basso Salento, dovrà comparire davanti alla giudice Paola Liaci il 19 marzo del 2026 quando dovrà difendersi dall’accusa di violenza sessuale aggravata. Un doppio e differente sbocco giudiziario su una vicenda che scosse l'opinione pubblica.

Maglie, torna in libertà ragazzino di 15 anni accusato di stupro. “Non c’è rischio di reiterazione”

di Francesco Oliva

“Mamma accompagnami in stazione, incontro un amico” riferì la ragazzina alla madre quel pomeriggio di mezza estate. Una volta arrivata a destinazione in compagnia di un’amica, ad attenderla c’erano il fidanzatino e un altro ragazzo. Che, approfittando di un momento in cui la minore si spostò in bagno, entrò abusando di lei. Il fidanzato, rimasto in un locale adiacente, secondo la ricostruzione, avrebbe ascoltato quanto stava accadendo. Nonostante la vittima implorasse il suo aguzzino di fermarsi (“Basta, mi fai male”), il 15enne continuò nelle violenze. Che si diede alla fuga non appena la madre della vittima raggiunse i bagni.