Il coordinamento Torino per Gaza si sta organizzando per dare una risposta nelle "prossime ore" alle perquisizioni e alle misure cautelari notificate questa mattina dalla questura.
Lo ha annunciato uno dei portavoce del coordinamento attraverso la radio di movimento Onda d'Urto.
"Gli agenti della Digos si sono presentati fuori dalle case di diversi studenti e studentesse, circa una dozzina, per eseguire delle perquisizioni e anche poi dare delle misure cautelari.
Queste perquisizioni arrivano per i fatti delle settimane scorse, nello specifico i blocchi che sono stati fatti a entrambe le stazioni di Torino per più volte e anche all'aeroporto di Caselle", ha raccontato il portavoce di Torino per Gaza ai microfoni di Radio Onda d'Urto.
"Nei fascicoli - spiega - si legge di come questi studenti, per lo più quasi tutti sotto i 30 anni, abbiano partecipato attivamente a questi blocchi, insieme ad altre centinaia di persone". Il portavoce afferma che durante le perquisizioni sono stati sequestrati indumenti e telefonini.






