Cinque arresti domiciliari e 12 obblighi di firma.

Queste sono le misure cautelari notificate questa mattina dalla Digos della questura di Torino ad altrettanti autonomi.

A renderlo noto sono i collettivi vicini al centro sociale Askatasuna, che parlano di "repressione sulle lotte per la Palestina a Torino".

"Dai cortei oceanici che assediarono Leonardo all'ingresso dentro le ogr fino al blitz a città metropolitana e La Stampa, la procura di Torino continua a costruire il proprio castello di carte", scrivono.

"Fra i tanti reati imputati ci sono i blocchi stradali e ferroviari, indice della volontà sia di colpire una pratica messa in atto da migliaia e migliaia di persone in tutta Italia, sia del fatto che il movimento di settembre e ottobre ha fatto veramente paura", aggiungono gli autonomi.