Misure cautelari e perquisizioni a Torino nei confronti di attivisti Pro Pal coinvolti negli scontri con le forze dell'ordine avvenuti nel corso di manifestazioni tra l'ottobre del 2023 e la primavera scorsa.

Nell'ambito di una indagine della procura, la polizia ha dato esecuzione ad una ordinanza emessa dal gip.

Immediata la risposta del coordinamento Torino per Gaza che parla di "intimidazioni" che "verranno rispedite al mittente". Gli attivisti annunciano che "le piazze delle prossime settimane saranno ancora più grandi: il movimento che si sta creando è unito e compatto". Intanto sabato è in programma una nuova manifestazione in città con lo slogan "Tutti Liberi. Palestina Libera".

Per quanto riguarda l'indagine, complessivamente sono dieci le misure eseguite per episodi del 2023 e 2024 e dell'aprile scorso. Disposti obbligo di firma e di dimora per le accuse di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata aggravata e danneggiamento.

Sono invece tredici le perquisizioni effettuate a casa di attivisti che devono rispondere dell'accusa di blocco stradale e ferroviario, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e violazione di domicilio, per quanto avvenuto il 22 e 24 settembre e il 2 ottobre. Alcuni dei perquisiti risultano anche tra i destinatari delle misure cautelari emesse.