Rurale, relazionale e lento sono le caratteristiche ricorrenti delle nuove proposte del turismo enogastronomico presentate al Ttg Travel Experience di Rimini dagli operatori italiani. Da Nord a Sud del nostro paese, sono protagonisti il folklore locale, spesso localissimo, l’incontro con mestieri ed esperienze e la possibilità di muoversi a piedi o in bicicletta. “Awake to a New Era” è il tema portante di questa 62° edizione, un invito a risvegliare il settore in un mondo che cambia, e tra le nuove frontiere di intelligenza artificiale, si fa strada anche la voglia di consapevolezza umana.

Il risveglio dell’Italian Countryside

Stando ai dati divulgati da Coldiretti in occasione della fiera di Rimini, quasi venti milioni di italiani hanno preso parte nel 2025 a iniziative legate al turismo esperienziale del cibo, come degustazioni, visite guidate a cantine, frantoi, caseifici o birrifici, corsi di cucina, ma anche attività come yoga o pilates in vigna. L’enoturismo è in testa alle preferenze generali, seguito a pari merito oleoturismo e turismo dei formaggi, che precedono il turismo della birra (in crescita) e quello dei funghi e dei tartufi. Fenomeno intercettato dalla guida presentata da Terranostra e Fondazione Campagna Amica: una mappa del turismo esperienziale enogastronomico in Italia, con le proposte di oltre 350 aziende agrituristiche e agricole: come Trame a Contrada Bricconi, in Val Seriana, un percorso che mostra le stalle e l’orto del borgo, tra il lavoro di fienazione e il pascolo; oppure nel Chianti dove, ai Colli di Marliano, si fa trekking con l’alpaca tra i vigneti.