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Roma, 9 ott. (askanews) – “Se dovessi trovare un messaggio nella mia arte, potrebbe essere ‘immagina il futuro'”, dice l’artista giapponese Keita Miyazaki, arrivato a Roma per inaugurare la sua personale al Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, aperta ai visitatori fino al 2 novembre.

“The Eternal Duality – Là dove scorre l’acqua, tra storia e rinascita” è l’esposizione site-specific – curata da Pier Paolo Scelsi con la co-curatela di Ilaria Cera (Crea) e la direzione artistica di Riccardo Freddo (Rosenfeld Gallery) – pensata in dialogo con l’architettura del Ninfeo e con l’acqua che qui è tornata a scorrere. Le nove installazioni realizzate con parti di motori dismessi, lamiere industriali, carta impermeabile colorata e piegata, feltro e tessuti, esprimono la dualità tra antico e moderno, tra parti dure e massicce e parti delicate, tra l’arte che ha il potere di rigenerare, come gli oggetti riciclati usati, e la fragilità del presente.

L’artista di Tokyo, attivo tra Giappone e Regno Unito, dallo tsunami del 2011 ha approfondito la sua ricerca sul creare arte da scarti e macerie, che rivivono. “Dobbiamo pensare al mondo futuro che vogliamo – spiega – a come possiamo utilizzare i materiali, parti industriali di auto rottamate, cose che nessuno usa più, a come far convivere sistema meccanico e natura. E io li combino insieme proprio per per far riflettere sul rapporto tra l’uomo e la natura”. “È incredibile essere a Roma- dice – è la mia prima mostra qui, sento un po’ di pressione nel confrontarmi con la storia romana, ma sono onorato di mostrare il mio lavoro e spero che le persone possano trarne ispirazione”.