Violenza psicologica, comportamenti inappropriati da parte di alcuni allenatori o dirigenti, la percezione di una disparità tra atlete e atleti nei soldi investiti per le attività sportive: a fare una fotografia sul gender gap nel mondo dello sport femminile è una ricerca presentata oggi nella sede della Stampa Estera a Roma da Soroptimist International d'Italia, alla presenza, tra le partecipanti all'incontro, di Martina Semenzato, presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere.

Lo studio "Progetto S.I.M.O.

Sport Inclusion Modern Output: ricerca sul gender gap nello sport italiano" è stato redatto da Antonella Bellutti, medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 e di Sydney 2000 nel ciclismo su pista, su un campione di 506 atlete in attività e 370 ex atlete. Un dato riguarda la violenza psicologica che, secondo la ricerca, risulta un'esperienza vissuta dal 44% delle atlete, "perpetrata per l'81% da persone dello staff tecnico, per il 15% dello staff dirigenziale".

Il 77% delle intervistate, inoltre, dichiara di essere stata testimone di comportamenti di allenatori o dirigenti ritenuti "inappropriati o dannosi psicologicamente"; ancora il 77% conferma di non avere mai avuto un contratto o un accordo di collaborazione con la società di appartenenza. L'86% ha la percezione che non vi sia parità tra atlete e atleti relativamente ai soldi investiti per l'attività. Per il 48% delle donne, infine, è ancora difficile conciliare l'attività agonistica con lo studio.