Una donna su due dichiara di aver avuto paura di frequentare strutture sportive, una su tre non frequenta palestre o centri sportivi (contro il 24,6% degli uomini).

In occasione dell'apertura a Milano del Mupa, il Museo del Patriarcato, ActionAid presenta i dati su quanto nello sport si sperimentano le diseguaglianze di genere.

E' il nuovo focus della ricerca "Perché non accada", realizzata da ActionAid con l'Osservatorio di Pavia e 2B Research, che indaga quanto stereotipi e discriminazioni siano radicati e orientino le vite delle donne nello sport.

Il divario è ancora più evidente negli stadi e nei palazzetti: il 43,9% degli uomini si sente sempre a proprio agio, contro il 28,1% delle donne. Quasi la metà delle donne (46,8%) non frequenta affatto questi spazi, il 53% tra le non eterosessuali.

Il 31% delle persone, inoltre, ritiene che esistano sport "più adatti" agli uomini e altri alle donne. Un uomo su tre ne è convinto, tra le donne solo una su quattro. Queste convinzioni hanno effetti concreti: una persona su cinque ha rinunciato almeno una volta a praticare uno sport visto come più adatto all'altro genere. Un fenomeno culturale, simbolico ed economico che ha un valore di 67 miliardi di euro l'anno, pari al 3,1% del Pil italiano che plasma le narrazioni su successo e relazioni di genere.