Medici, infermieri, attivisti. Sono dieci gli italiani a bordo della missione congiunta di Freedom Flotilla e Thousand Madleens to Gaza intercettata nella notte dalle Israel Defense Forces. Oltre ai 9 che hanno solo cittadinanza italiana, infatti, c’è Laura Cardile che è italo-francese.

Riccardo Corradini. Medico, 31 anni, nel 2019 è stato il primo studente occidentale a frequentare un Erasmus di 6 mesi alla Islamic University di Gaza prestando servizio negli ospedali della città. L’esperienza gli ispirò la tesi di laurea e il pluripremiato docu-film Erasmus in Gaza. “Allora era un giovane studente di medicina che scelse di vivere sulla propria pelle la realtà dell’assedio e la dignità di chi continua a resistere ogni giorno”.

Stefano Argenio. Infermiere di 42 anni, delegato sindacale e coordinatore del reparto di Terapia intensiva di un ospedale romano. “Sono su questa nave per aiutare a tenere i riflettori puntati su Gaza – ha detto prima della partenza -, perché il genocidio che si sta perpetrando in maniera sadica e scientifica negli ultimi 2 anni, ci obbliga a posizionarci sul lato giusto della storia”.

Francesco Prinetti. Ventotto anni, è medico e lavora a Torino. E’ membro di Ultima Generazione e ha collaborato con BDS – Boycott, Divestment, Sanctions e Palestine action. “Sono a bordo della Conscience come medico e come cittadino italiano – ha detto prima della partenza – per mostrare la mia contrarietà a questo genocidio nonostante la complicità del nostro governo che continua a vendere armi e ad avere rapporti economici politici e strategici con lo stato di Israele”.