Il premier dimissionario Sébastien Lecornu allontana lo spettro delle elezioni francesi prima della legge di Bilancio, con i conti pubblici in bilico. “Ho buone motivi per dire, tra le buone notizie (…) che c’è una volontà di avere per la Francia un bilancio prima del 31 dicembre di quest’anno”, ha annunciato Lecornu, in un breve punto stampa dalla sede del governo di palazzo di Matignon, intorno alle 9,30 del mattino. “Questo allontana le prospettive di scioglimento” dell’Assemblea, ha aggiunto, mentre “è in gioco l’immagine della Francia”. Stamane la Borsa di Parigi aveva aperto in lieve rialzo, che si è ampliato dopo le sue parole. Il premier parlerà di nuovo “questa sera”, al telegiornale delle 20 di France 2, la tv pubblica d’Oltralpe, dopo i colloqui con Socialisti, Comunisti e Verdi. Solo allora si potrà sapere se la Francia tornerà al voto oppure nascerà un governo con la missione di approvare la legge di Bilancio. Certamente Lecornu dovrà consultarsi con l’Eliseo.
Sono trascorse 24 ore, dall’inizio delle consultazioni con le forze politiche per trovare una soluzione alla crisi politica. Lecornu si è dimesso lunedì, 27 giorni dopo la nomina, diventando il premier con il mandato più breve nella storia del Paese. Subito aveva ricevuto il mandato dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron: trovare entro mercoledì – stasera – una soluzione per la formazione di un nuovo governo. Altrimenti l’Eliseo si sarebbe assunto “le proprie responsabilità”. Ovvero nuove elezioni politiche, senza una legge di bilancio mentre i conti francesi traballano. Ora si affaccia la possibilità di un accordo tra i partiti: prima la collaborazione sulla Manovra economica per mettere in sicurezza i conti pubblici, poi ognuno per la sua strada.












