L'industria audiovisiva italiana raggiunge nel 2024 16,3 miliardi di euro, con un balzo in su del 9% rispetto all'anno precedente, consolidando una crescita media annua del 4,6% dal 2018, più del doppio rispetto al Pil nazionale. Questi i dati emersi dal settimo Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale, presentato dalla presidente dell'Associazione dei produttori dell'audiovisivo, Chiara Sbarigia, nell'ambito del Mercato Internazionale Audiovisivo al Cinema Barberini.
Il settore ha un peso non trascurabile nell'economia nazionale, con una quota dello 0,73% rispetto al Pil, qui stimata in base alle risorse attratte dalle offerte all'utente finale. La televisione lineare rimane anche nel 2024 il primo mezzo audiovisivo con il 52% del totale. Il valore si assesta a quota 8,4 miliardi con una crescita del 7% rispetto all'anno precedente, grazie alla risalita degli introiti pubblicitari, pur rimanendo ancora al di sotto del livello del 2018. L'online video, che comprende anche gli operatori on demand, cresce, invece, a doppia cifra, raggiungendo i 5,4 miliardi totali. Il resto della torta è occupato da videogiochi (che crescono dell'11%) e sale cinematografiche (ferme sullo stesso livello dell'anno passato).







