Cinture allacciate, Jannik Sinner si è rialzato ed è salito sull’aereo sulle sue gambe, senza rimanere a Shanghai neanche mezza giornata in più. Fuggire via dalle «condizioni brutali» — ieri Daniil Medvedev ha chiuso il suo match alle 23, con 30 gradi e il 78% di umidità — e provare a tornare immediatamente alla normalità. Si è mostrato al mondo zoppicante, sorretto dalla sua stessa racchetta: poi, dopo essere rientrato nello spogliatoio di Shanghai, il nuovo fisioterapista Alejandro Resnicoff ha dovuto fare gli straordinari. L’argentino, terzo «fisio» nel giro di un anno dopo Giacomo Naldi e Ulises Badio, abituato a curare tutti gli atleti Atp nei medical timeout, ha avuto tra le mani da sciogliere due tra le gambe più preziose dello sport mondiale: probabilmente neanche lui, al secondo torneo dal nuovo incarico, si aspettava di trovarsi un compito così.