Superati i crampi e digerita la delusione, Jannik Sinner ha lasciato nella mattinata cinese Shanghai per far ritorno in Europa, nella sua residenza a Montecarlo.

Il campione azzurro ha bisogno di riposo dopo la cavalcata vittoriosa a Pechino, ma anche le inattese difficoltà affrontate nel Masters 1000, dove contava di difendere il titolo.

Accolto a Shanghai con tutti gli onori - gli è stata dedicata anche una speciale statua di terracotta, con cappellino e racchetta in mano - Sinner è stato tradito dal clima bollente e umido delle megalopoli, che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca nel terzo set del match contro l'olandese Tallon Griekspoor.

L'altoatesino, al settimo ritiro in carriera e in vista del finale di una stagione in cui peraltro non ha giocato per tre mesi, potrebbe anche sottoporsi a qualche test per capire in che modo eventualmente lavorare per prevenire il ripresentarsi dello stesso genere di problemi.

La vicenda non ha mancato di suscitare commenti e reazioni, con Adriano Panatta che parlando alla Domenica Sportiva ha definito "naturale" il problema fisico accusato dall'azzurro, che non ha perso contro un avversario "visto che di solito arriva sempre in finale", ma perché "le condizioni di gioco a Shanghai erano brutali".